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Recensione |
Opera:
Cagliari
di
ANTONIO ROMAGNINO
Recensione:
Romagnino, la mia Cagliari
( L'Unione Sarda)
C. FIGARI
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2007-09-20
Ed ecco d'improvviso, Cagliari: una città nuda che risorge ripida, ripida e dorata, ammucchiata nuda dalla pianura verso il cielo, al vertice della nuova insenatura informe...». Come ouverture non poteva essere più scoppiettante per una guida che parla di Cagliari. Sono parole di David Herbert Lawrence, il grande scrittore inglese che visitò la Sardegna negli anni Venti, fra gli autori più citati e preferiti da Antonio Romagnino che lo ha scelto per introdurre il suo viaggio nella sua città. Sì, perché il professore, come tutti lo chiamano, è lui stesso un monumento cittadino. Alla veneranda età di novant'anni non si stanca mai di scrivere, raccontare e parlare di Cagliari, dei cagliaritani, di letteratura, di arte, di politica e di qualsiasi argomento lo si interroghi. Un tuttologo, si direbbe oggi, e di certo nella lunga carriera culturale ha spaziato in ogni campo. Basta dare un'occhiata alla bibliografia: una quindicina di volumi tra saggi, raccolte, studi vari e una sterminata pubblicistica di articoli su quotidiani (collaboratore "storico" de L'Unione Sarda) e riviste. Ed ora, quasi come omaggio per festeggiare l'invidiabile compleanno tondo, l'editore Salvatore Fozzi ha ristampato la quarta edizione della "Guida di Cagliari". La prima uscita risale al 1992, poi in successione le altre fortunate edizioni. Il volume è firmato a quattro mani perché Antonio, in questo viaggio letterario per la città, ha voluto al suo fianco la figlia Ludovica, giornalista pubblicista e responsabile delle edizioni dell'Ente lirico cittadino.
«La nuova pubblicazione - sottolinea Fozzi - è stata ampliata e aggiornata nei contenuti grazie proprio all'attento e approfondito lavoro di Ludovica Romagnino». Moderna e totalmente rinnovata la grafica che aiuta il lettore alla lettura e all'utilizzo della guida come tale, perché - questo volume - si presenta con la duplice veste del saggio letterario e della guida tout court. Arricchiscono i testi le foto, le cartine e i disegni.
Il visitatore viene accompagnato attraverso gli storici quartieri lungo un itinerario che li porta a scoprire, con una minuziosa descrizione le vie, le piazze, i palazzi, i monumenti e anche i personaggi. Un'attenzione particolare anche al "verde" con
le immagini dei parchi di Molentargius, dello stagno di Santa Gilla e delle Saline: non a caso Antonio Romagnino è stato presidente regionale di Italia Nostra, l'associazione che ha anticipato le battaglie culturali e politiche degli ambientalisti. E poi uno sguardo, anche preoccupato, alla nuova Cagliari che cresce e si sviluppa verso il mare, spesso in modo caotico e acritico.
«Una città - dice Antonio Romagnino- da scoprire a piedi, da esplorare passo passo con la curiosità di un Lawrence contemporaneo», esattamente come lui ha sempre fatto sino a quando l'età glielo ha consentito. Sino a poco tempo fa era facile sorprenderlo a zonzo nei pressi dell'Unione Sarda dove ogni mattina puntuale si presentava per prendere il giornale e ne approfittava per informarsi e aggiornarsi su tutto. Oggi che gli anni gli pesano non poco, si accontenta di passeggiate più brevi, ma sempre attento ai cambiamenti e alle novità. «Cagliari è per me come un mosaico da ricomporre nella memoria», dice. Ed ecco nelle pagine della Guida notizie e dettagli da offrire a chi ama appassionatamente la città: schede, itinerari, consigli che aiutano a conoscere il cuore vivo e pulsante del capoluogo: dai rioni più antichi alla lingua della sua gente, dai segni del passato alle premesse per gli anni a venire. Interessante l'appendice con i nomi e le biografie dei cagliaritani illustri. Spesso chi abita in una strada non sa neppure a chi è dedicata. Fate una prova e darete ragione a Romagnino che nei suoi interventi agli Amici del libro (di cui è stato presidente) sempre evidenziava l'ignoranza dei cagliaritani per la loro città. «La prima Guida - sottolinea nell'introduzione - su Cagliari fu scritta dal canonico Spano nel 1861... ma nel 1780 ci fu un precedente con il volume di Giuseppe Cossu, dal taglio tipicamente illuminista. E poi nel 1915 la Guida di Francesco Corona». In tempi recenti - dalla fine anni Ottanta ad oggi - la pubblicistica sulla città si è moltiplicata con numerosi saggi firmati da prestigiosi autori (Valle, De Magistris, Alziator, Pilia, tanto per citarne alcuni). Romagnino si considera amico e compagno di viaggio di ciascuno di loro con in quali ha condiviso amore per la cultura e per Cagliari.
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