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Dolore a salve

Dolore chena dolu
autori: PORTAS ROBERTO categoria: editore: DOMUS DE JANAS anno edizione: 2022 ISBN: 9791280117137

12,00

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Descrizione

Il volume propone poesie in lingua italiana di Roberto Portas con a fronte, le loro traduzioni in sardo curate da Antonio Piredda, entrambe per la prima volta esposte al giudizio del lettore. La scrittura del poeta cagliaritano si caratterizza per un ritmo incalzante che accorda visionarietà e precisione e per l’alternanza tra un registro narrativo e un altro più contratto e lirico, talvolta all’interno di un singolo testo. Folgorato da queste creazioni in versi e in prosa, il traduttore le sogna volte in lingua sarda. Ma allorchè prova a soddisfare da sé tale desiderio si avvede che il sardo parlato e scritto in ciascuna delle sue varianti e sottovarianti non è sufficiente a rendere la complessità retorica, semantica e linguistica degli originali in lingua italiana. Il traduttore reputa quindi necessario mobilitare, combinandole, le svariate risorse che la lingua sarda contiene avviluppate e disperse in sé, isolate esse stesse le une dalle altre come monadi che si frenano e inibiscono reciprocamente. Finchè si convince che la sfida costituita dalla ricchezza degli originali in italiano è un’occasione per tentare la messa a punto di un più ampio e “liberato” codice letterario in lingua sarda: un idioma “artificiale” quale si addice alla poesia, che liberi le potenzialità dei “parlari” che giacciono assopite negli ambiti campanilistici, facendo sentire che il sardo è di per sé – come lo sono i codici letterari – un idioma polifonico, e non una congerie di microcosmi linguistici incomunicanti ed esclusivi, ulteriori isole nell’insularità della lingua madre. Così prende corpo un sardo a tutta prima straniante e “babelico” che si misura senza complessi reverenziali col linguaggio poetico contemporaneo facendo dialogare le varianti basilari logudorese e campidanese, intese non come alternative ma come complementari. Un esperimento generoso proprio in quanto azzardato, a tratti spericolato, ma solo perché orientato più al futuro di una lingua che alla difesa di un suo supposto equilibrio passato. Il volume è corredato da un sobrio apparato di note e un glossario delle voci sarde meno perspicue.

Informazioni aggiuntive

Numero pagine 128
Dimensioni 2.1 × 1.5 cm

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