
Sardegna dei giudici (La)
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La Sardegna e la sua storia
Il governo di Bisanzio sull’Isola e poi la sua eclissi, introducono al lungo racconto che si snoda nelle pagine de La Sardegna dei giudici, e che si conclude con la vicenda di una terra contesa tra Pisa e l’Aragona. Gian Giacomo Ortu traccia il quadro vasto e vigoroso di una società nelle sue espressioni politiche, giuridiche, economiche, civili, religiose e artistiche. Emerge così il ritratto di una cultura non estranea al ritmo delle grandi civiltà, capace di produrre dei caratteri estremamente originali e, nel rispetto di una tradizione millenaria, di consegnarsi per certi versi alla storia con lo stesso respiro di un maestoso monumento.
RECENSIONE
Autore:WALTER FALGIO
Titolo: Giudicati, l’epoca dell’indipendenza. Una nuova attenta ricostruzione del periodo nel saggio di Gian Giacomo Ortu La Sardegna dei giudici
Pubblicata il : 06/04/2006
In:L’Unione sarda
Nella seconda metà dell’XI secolo alcune migliaia di cavalieri inglesi fuggono dalla loro terra sottomessa al dominio normanno di Guglielmo il Conquistatore. Allestiscono una grande flotta che avrebbe dovuto veleggiare verso l’Oriente bizantino dove si sarebbero messi al servizio dell’Imperatore. Nel corso della lunga navigazione si imbattono in un’isola misteriosa. Convinti di sbarcare in un regno di “infedeli”, distruggono e razziano tutto ciò che trovano. Ma presto si accorgono che l’isola è cristiana, quindi dal loro punto di vista civilizzata, e che è dotata di una organizzazione politica autonoma. Rinfoderate le spade gli inglesi restituiscono il maltolto e si scusano. In segno di gratitudine “i prìncipi” di Sardegna consegneranno ai navigatori stranieri 1300 servi per rafforzare gli equipaggi.
Con il racconto di questo episodio che resta tuttora controverso, si apre la nuova, attenta, ricostruzione della storia giudicale di Sardegna di Gian Giacomo Ortu (La Sardegna dei giudici, Il Maestrale, 361 pp, 23 euro, terzo volume della collana La Sardegna e la sua storia coordinata da Luciano Marrocu). Non a caso il Libro comincia dagli sbarchi inglesi attorno all’anno Mille, perché, se i fatti fossero del tutto confermati, dimostrerebbero l’estraneità della Sardegna all’Occidente cristiano sino alla vigilia della riforma gregoriana. «Quasi un mondo misterioso», scrive Ortu. Un mondo che celava un suo coerente edificio istituzionale. Quattro giudici che, al di là delle continuità con Bisanzio o con Roma, amministravano l’isola con equivalente dignità. La prima traccia inequivocabile dell’esistenza di questa «nuova maniera di signoria», così come la definiva Giuseppe Manno,
Informazioni aggiuntive
| Informazioni | 362 pagine |
|---|---|
| Tipo di legatura | Rilegato - Illustrato |
| Dimensioni | 21.6 × 15.5 cm |
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